I vangeli apocrifi

I vangeli apocrifi sono una delle testimonianze più vive del cristianesimo primitivo. Qui i primi cristiani riversarono tutto il loro ingenuo bisogno di conoscere del proprio Salvatore e Maestro quanto i quattro Vangeli canonici non dissero. Così l’infanzia di Gesù nella casa di Nazareth, dopo i prodigi della sua nascita, o i misteri che accompagnarono e seguirono la sua morte vennero elaborati da una fantasia ricca di tutta la tradizione orientale ed ellenistica, con la freschezza di un mondo nuovo che stava sorgendo sulla decadenza dell’antico. Le letteratura popolare di tutti i tempi trova fra questi testi molte delle sue pagine migliori.

La commovente bellezza dell’arte mescolata alla forza creativa dell’eresia, un cristianesimo vivificante e “sotterraneo”.

I Vangeli Apocrifi sono una delle testimonianze più vive del cristianesimo primitivo.

Qui i primi cristiani riversarono il proprio ingenuo bisogno di conoscere tutto ciò che i quattro Vangeli canonici non avevano detto del solo Salvatore e Maestro.

L’infanzia di Gesù nella casa di Nazareth, dopo i prodigi della sua nascita, o i misteri che accompagnarono e seguirono la sua morte, elaborati da una fantasia ricca di utta la tradizione orientale ed ellenistica e sentieri con la freschezza del mondo nuovo che sorgeva sulla decadenza dell’antico.

L’aggettivo apocrifo, a proposito di un testo religioso, sta per “non autentico”, “erroneo”, “eretico”. Nel momento in cui si forma il canone, ovvero il catalogo dei libri autorizzati, un certo numero di opere fino ad allora pienamente legittime vengono escluse.

I Vangeli apocrifi restano come una delle testimonianze più vive del cristianesimo primitivo. Qui i cristiani cercano dare forma alla propria storia, ispirandosi all’ingenuo bisogno – esso sì “autentico” – di conoscere del proprio Salvatore e Maestro più di quanto i quattro Vangeli canonici non dicano.

Così l’infanzia di Gesù nella casa di Nazareth, dopo i prodigi della sua nascita, o i misteri che accompagnarono e seguirono la sua morte, ci arrivano attraverso l’elaborazione di una fantasia ricca di tutta la tradizione orientale ed ellenistica, con la freschezza di un mondo nuovo sorgente sulla decadenza dell’antico. La letteratura popolare di tutti i tempi, l’arte figurativa cristiana, l’agiografia e la novellistica medievale hanno largamente attinto a questi racconti, ripetendone i motivi e imitandone gli atteggiamenti.

Traspare un cristianesimo “sotterraneo” denso di pulsioni immaginative e di tensioni apocalittiche. Il rapporto con Gesù diventa l’incontro con un essere vivente che si apre alle interpretazioni e ai bisogni di ciascuno.

 

I Vangeli Apocrifi sono un eterogeneo gruppo di testi a carattere religioso che si riferiscono alla figura di Gesù Cristo; furono esclusi dalla pubblica lettura liturgica in quanto ritenuti portatori di tradizioni misteriose o esoteriche, e quindi in contraddizione con l’ortodossia cristiana.

Il termine “apocrifo” (“da nascondere”, “riservato a pochi”) è stato coniato dalle prime comunità cristiane. Gli scritti apocrifi sfuggirono all’oblio per opera di monaci e amanuensi medievali.

I VANGELI APOCRIFI spesso narrano vicende di personaggi di cui si parla poco nei vangeli canonici. Oppure narrano avvenimenti relativi all’infanzia di Gesù. Ecco alcuni esempi:

  • Il “Protovangeio di Giacomo”, chiamato anche “Natività di Maria”, descrive la nascita e la fanciullezza di Maria.
  • Il “Vangelo dello Pseudo-Tommaso” si sofferma sull’infanzia di Gesù tra i 5 e i 12 anni.
  • Alcuni vangeli apocrifi, come il “Vangelo di Pietro”, si soffermano sugli avvenimenti relativi al processo, alla morte e alla risurrezione di Gesù.

Nel dicembre del 1945, nelle vicinanze di Nag Hammadi, nell’Alto Egitto, alcuni contadini trovarono in maniera fortuita 13 codici papiracei contenenti 52 trattati. Il “Vangelo di Tommaso”, il “Vangelo di Filippo” e il “Vangelo della Verità”, contenuti nella “biblioteca di Nag Hammadi”, presentano varie riflessioni mistiche di ispirazione gnostica trasmesse da Gesù.

Anche il “Vangelo di Giuda” recentemente ritrovato è annoverato tra i vangeli gnostici. Giuda vi viene presentato come un personaggio positivo perché è l’unico tra gli apostoli a riconoscere la presunta vera natura di Gesù. In questo testo Gesù viene descritto come un maestro e un rivelatore di sapienza e conoscenza, non un salvatore che muore per i peccati del mondo.

 

I Vangeli Apocrifi
Prefazione di Dario Fo

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